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Amo me stessa

“Ama il prossimo tuo come te stesso”. Per troppo tempo ho creduto che queste parole significassero rispettare il prossimo, chi mi è vicino, perché è un essere come me. Le ho lette sempre partendo dall’altro. Ho fatto una grande fatica ad amare gli altri, sforzandomi di giustificare atteggiamenti lontani dal mio modo di pensare e di vivere la vita, giudicavo l’altro, altro da me…

Più di una volta mi sono sentita in colpa per avere alzato muri d’indifferenza, rabbia, giudizio. Muri di disamore, cattiveria gratuita, gelosia e invidia, che chiudevano il mio cuore, e non volevano vedere oltre quel corpo differente dal mio. Quanto sforzo a guardare gli occhi dell’altro, difficile mantenere uno sguardo d’amore.

Oggi queste parole le leggo partendo da me, imparo ad amare me stessa per poi avere qualcosa da consegnare. Tutto cambia, la compassione mi conquista, il mio sguardo è differente, sono pronta ad accettare le diversità, il cuore si apre a ricevere amore che non minaccia.

Mi amo come unicità tra le unicità, onoro ogni stagione della vita cosciente che per tutti esiste l’autunno e la primavera, che per tutti arriva l’inverno e la stagione del sole. Amo me stessa per ricordarmi che dentro le lacrime di ogni essere vivente ci sono anche le mie, nella frustrazione di ogni uomo ritrovo la mia, in ogni moto di rabbia e di giudizio c’è ogni mio giudizio e tutta la mia rabbia, amo me stessa perché solo così posso amare ogni svista senza condanna, solo così l’errore dell’altro è un dèjà vu, qualcosa che io stessa ho vissuto in precedenza.

Amo me stessa per ridiventare flessibile, la mia forza risiede proprio lì nella capacità di piegarmi come un fiore alle stagioni della vita, solo così imparo a onorare la fragilità e mi commuovo se l’uomo che mi sta accanto si permette di riassaporare la libertà che esiste fuori dallo stereotipo accettato per essere un valore dentro la società.

Amo, amo più di ogni altra cosa me stessa, l’illusione di questa vita, la vibrazione che crea l’illusione, l’energia che sono, l’intreccio magico di corrente continua che crea il mio oggi accanto all’altro, al mio prossimo. Solo così sento di imparare qualcosa dell’amore permettendo al mio cuore di aprirsi a quel fascio di luce azzurra che mi riconnette alla verità primordiale, quella di essere io stessa amore tra l’amore.

 

Ph autore sconosciuto

fiorinda

Fiorinda Pedone nasce ad Arezzo nel 1968, scrittrice e blogger, esordisce nel 2009 con il libro I fiori di Fiorinda (ed. Oceano of life). Nel 2014 esce con la sua seconda opera letteraria Arteinemozione (ed. Arteinemozione), nel 2016 pubblica “La poesia in testa” (ed. Luoghi Interiori).

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