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ANCHE LE SCUOLE APRONO LE PORTE ALLA MINDFULNESS

Si sente molto parlare di Mindfulness, come una chiave che ci supporta nella gestione di un quotidiano che oggi è diventato difficile, tante sono le sollecitazioni che ci troviamo a vivere.
Uno strumento semplice che possiamo utilizzare in ogni momento e ci aiuta a rimanere centrati e con un focus chiaro verso cui guardare.

Ma che cosa significa Mindfulnesss e cosa è veramente?

Mindfulness è un termine inglese, che significa “consapevolezza”. Il suo significato è molto vasto comprende la capacità di ritornare consapevoli del momento presente, non è una tecnica di meditazione, ma uno stato dell’essere vero e proprio e per questo ci supporta sempre, qualunque sia la situazione che ci troviamo a vivere. Ci permette di sviluppare una maggiore consapevolezza di noi stessi e ci aiuta in primis ad accettare ciò che c’è senza giudizio. Non serve lamentarsi o credere che tutto sia complicato, serve fermarsi, respirare e sviluppare una chiara visione di come muoverci e di dove vogliamo veramente andare.

Una caratteristica della Mindfulness è che ci aiuta a migliorare notevolmente le capacità di attenzione. È per questo molto usata nelle scuole.

Perché praticarla?

Perché è un mezzo utile per riconoscere noi stessi, per prendere coscienza di come stiamo fisicamente, mentalmente ed emotivamente e per verificare di cosa abbiamo bisogno.

E’ uno strumento che oggi è utilizzato per migliorare le capacità di apprendimento nei programmi scolastici, perché aiuta i bambini o i ragazzi a fermarsi e porsi in ascolto del proprio mondo interiore attraverso il silenzio e il respiro consapevole, chiavi che le neuroscienze oggi hanno dimostrato efficaci anche per il buon andamento scolastico.

Come praticarla?

Si può praticare attraverso un percorso semplice e immediato di auto osservazione eseguito attraverso rituali facili come la respirazione, il movimento consapevole, il circle time (cerchio di condivisione dove ogni bambino o ragazzo può esprimere liberamente i propri stati d’animo), il contatto con gli occhi, il rispetto degli spazi, il rilassamento profondo e altri, che ci aiutano a ritornare nel momento presente. Questi rituali se ripetuti quotidianamente anche solo per dieci minuti il giorno, diventeranno veri e propri ancoraggi per insegnanti e allievi, capaci di creare, nelle classi, un clima sereno e rispettoso, dove l’unico obiettivo è crescere e imparare.

La Mindfulness dunque è uno stato dell’essere cui dobbiamo ritornare per ristabilire quell’equilibrio capace di farci vivere serenamente ogni esperienza.

Essere in uno stato di mindfulness ci permetterà di nutrire in noi quel silenzio, quell’attenzione, quell’empatia che tanto desideriamo in classe come nella vita. Avere incarnato il silenzio, infatti, porterà inevitabilmente al silenzio, aver sperimentato il respiro consapevole consentirà una gestione delle pause di respiro consapevole, essere riusciti a muoverci in uno spazio di non giudizio aiuterà a creare l’empatia necessaria per essere sereni dentro qualsiasi tipo di ambiente e con qualsiasi persona.

La mindfulness dunque è una disciplina da praticare attraverso una serie di piccoli rituali che possono veramente cambiare la qualità della vita, nelle classi con gli studenti, in famiglia, nel tempo libero e come tale va eseguita ogni giorno con noi stessi, per noi stessi e gli altri.

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Fiorinda Pedone nasce ad Arezzo nel 1968, Autrice,Cultore in Scrittura Autobiografica e blogger. Come Autrice esordisce nel 2009 con il libro "I fiori di Fiorinda", nel 2014 pubblica "Arteinemozione" e nel 2016 esce con “La poesia in testa”.
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