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ONORO LA PAURA CHE VIENE A ME

Ora ti chiedo: cosa muove i tuoi passi verso la vita?
In procinto di una scelta è più forte la spinta della paura o della meraviglia?
Quando ti dai un obiettivo sei guidato dal timore o dall’amore?
La paura ti attraversa e svanisce o ti prende e ti congela?
Da dove nasce veramente la paura e cosa è nel suo nucleo più profondo?
Quante volte ti è successo di sentirti dire: non avere paura! E quante altre hai sentito l’impulso a scappare di fronte alla paura. La paura nasce in noi ogni volta che la nostra mente dimentica chi siamo: luce e ombra simultaneamente, maschile e femminile che si incontrano, sole e luna che si susseguono.
Quando la nostra mente esclude dalla sua visione del reale tutto ciò che è invisibile, credendo che la realtà è ciò che lei elabora con le sue funzioni, si attiva la paura. Li ci sentiamo stretti, limitati, impotenti, piccoli e tremiamo. Li aspettiamo che arrivi qualcuno, diverso da noi, a salvarci.
Di quanto tempo abbiamo ancora bisogno per riconoscere che noi non siamo solo un corpo fatto da milioni di cellule ma siamo anche Anima?
Quanta sofferenza devi ancora attraversare prima di sentire che la paura è una manifestazione della tua Anima che ti invita a vedere dove sei, cosa stai facendo, se le tue azioni sono allineate con il cuore?
Lo so fa fatica riconoscere e accogliere questa emozione, so altresì che la fatica nasce dal senso dell’io che ha imparato a temere la paura, a volerla soffocare, controllare, svilire, debilitandola di quella forza capace di strappare i veli che ti separano dalla verità: tutto quello che stai vivendo è un sogno.
Forse ti chiederai come può essere un sogno se ciò che appare è così doloroso e reale?
Se ci pensi bene, anche quando di notte sogni e fai un incubo ciò che sperimenti nel sogno ti sembra vero: il cuore accelera il suo battito, sudi, tremi, ti agiti ma non per questo è reale.
La stessa cosa vale anche di giorno, solo che siamo stati cresciuti credendo che la notte è sogno e il giorno è realtà. Ne sei certo?
Datti la possibilità di sperimentare, di sentire, di percepire quest’altra visione, la mente non potrà mai comprenderla veramente, ma dentro di te c’è uno spazio, un luogo, dove puoi incontrare la verità che da sempre è con te.
Quando riconosci che nulla è reale, nulla è accaduto, nulla sta accadendo, nulla accadrà , che nulla può nuocerti, che nulla va cambiato, trasformato, modificato la paura non avrà più ragione di esistere.
Il nulla non può nuocere al nulla.
Ecco che allora tu stesso ti trasformi in quel nulla che contiene tutto ma non ne è sopraffatto, ecco che l’esperienza della vita può includere tutto senza preferenze o giudizi, ecco che tutto appare, si trasforma e scompare, ecco che tu sei il sognatore del sogno.
Allora quando nel tuo cammino incontrerai ancora la paura, prova a ricordare che stai sognando, lascia cadere i giudizi, i significati morali, deletteralizza ciò che senti. Sei nel grande “non so nulla”, non scappare, vai incontro a quel fremito, abbraccialo stretto a te, dille “stai con me”, senti crescere la sua vibrazione, ascolta le sue parole e danza con lui anche quando ti sembra di essere pietrificato, non giudicarlo, sorridi se puoi. È amore.
fiorinda
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